Un territorio riconosciuto per la qualità dell’accoglienza, per la capacità di offrire esperienze autentiche e per un livello di reputazione turistica tra i più elevati: sono questi alcuni degli elementi emersi dalla conferenza “La reputazione turistica dell’area lariana – Viaggio nell’esperienza dei visitatori“, promossa dalla Camera di Commercio di Como-Lecco e ospitata a Lariofiere il 7 luglio 2026.
L’analisi dei dati ha restituito infatti un quadro positivo: l’area lariana conferma una forte attrattività, con particolare apprezzamento da parte dei visitatori per il sistema dell’accoglienza, le esperienze legate al territorio e la capacità del Lago di Como di offrire soggiorni di qualità.
Ad aprire i lavori è stato Giuseppe Rasella, Vice Presidente della Camera di Commercio di Como-Lecco, che ha evidenziato come il turismo sia un fenomeno in continua evoluzione. Cambiano le tipologie di visitatori, crescono gli affitti brevi e mutano le modalità di soggiorno: elementi che rendono fondamentale un’analisi costante dei dati per comprendere le trasformazioni del mercato e consolidare i punti di forza che hanno reso il Lago di Como una delle destinazioni più apprezzate a livello internazionale.
Fabio Dadati: “I dati devono guidare le scelte”
Tra gli interventi quello di Fabio Dadati, Membro di Giunta della Camera di Commercio di Como-Lecco e neo Presidente di Confcommercio Lecco, che ha posto l’attenzione sull’importanza di andare oltre il semplice dato numerico.
“Troppo spesso ci limitiamo a osservare i numeri senza interpretarli davvero. Invece è proprio dall’analisi dei dati che devono nascere le decisioni per il futuro del nostro territorio”, ha sottolineato.
Secondo Dadati, il 2025 rappresenta un anno particolare: dopo la forte crescita registrata negli ultimi anni, il turismo sul Lago di Como sta vivendo una fase di consolidamento a livelli ormai molto elevati, confermando la forza attrattiva del territorio e la capacità del sistema turistico lariano di rispondere alla crescente domanda internazionale.
Proprio perché il territorio gode oggi di una reputazione così forte, la nuova sfida è distribuire meglio i flussi turistici e valorizzare anche le numerose realtà meno conosciute dell’area lariana.
Oggi gran parte dei visitatori si concentra nei comuni più conosciuti del lago, come Bellagio, Varenna e Menaggio, con evidenti criticità nei periodi di maggiore affluenza. La sfida, secondo Dadati, è quella di valorizzare anche altri territori, promuovendo destinazioni meno frequentate ma ricche di autenticità e potenzialità, come Malgrate e molte altre realtà dell’area lariana.
Per raggiungere questo obiettivo è stato avviato anche uno studio che suddivide il territorio in aree omogenee, così da comprenderne meglio caratteristiche, esigenze e opportunità di sviluppo.
Un turismo sempre più autentico
Anche Andrea Camesasca, Presidente dell’Ente Bilaterale del Turismo della provincia di Como, ha ribadito come i dati rappresentino il punto di partenza per qualsiasi politica di sviluppo, a partire dai risultati positivi raggiunti dal territorio in termini di qualità dell’accoglienza e capacità di proporre esperienze distintive.
“Senza dati è come guidare in autostrada con gli occhi bendati”, ha affermato, evidenziando il ruolo della Camera di Commercio di Como-Lecco nel sostenere la crescita economica del territorio.
Tra i temi affrontati anche quello del turismo rigenerativo: un modello che punta a preservare l’identità locale, evitando il rischio di trasformare il territorio in una destinazione costruita esclusivamente per il turismo di massa. L’obiettivo è valorizzare le tradizioni, le peculiarità e l’autenticità del Lago di Como, offrendo esperienze che raccontino realmente il territorio.
Sulla stessa linea anche Andrea Cattaneo, Presidente dell’Ente Bilaterale del Turismo della provincia di Lecco, che ha sottolineato come la lettura dei dati permetta di comprendere le esigenze dei visitatori e orientare la formazione degli operatori turistici.
Ogni turista, infatti, ha aspettative diverse e chi lavora nell’accoglienza deve essere in grado non solo di offrire un posto letto, ma di raccontare e valorizzare l’intero territorio.
La reputazione come nuovo indicatore del turismo
La fotografia restituita dall’analisi IODAH è positiva: l’area lariana registra uno score reputazionale di 85 punti su 100, un risultato che conferma la percezione molto favorevole dei visitatori nei confronti del territorio.
La parte centrale della conferenza è stata dedicata alla presentazione dei dati elaborati dalla piattaforma IODAH, illustrati da Fabio Primerano, Presidente di Federalberghi Lombardia.
Il messaggio è chiaro: oggi la reputazione online è diventata uno dei principali fattori decisionali nella scelta di una destinazione o di una struttura ricettiva.
Le recensioni rappresentano un elemento determinante nel processo di acquisto: a parità di prezzo e di servizi, un hotel con una reputazione migliore viene scelto quasi quattro volte più spesso rispetto a uno con valutazioni inferiori. Inoltre, il 76% dei viaggiatori dichiara di essere disposto a pagare un prezzo più elevato pur di soggiornare in una struttura con una reputazione eccellente.
L’area lariana ottiene risultati positivi
Attraverso l’intelligenza artificiale, IODAH analizza oltre 6.500 operatori turistici dell’area lariana, raccogliendo dati provenienti dalle principali piattaforme di prenotazione e recensione.
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un territorio capace di coniugare bellezza paesaggistica, qualità dei servizi e capacità di creare esperienze memorabili per i visitatori.
Lo score reputazionale dell’area lariana raggiunge infatti 85 punti su 100, in crescita rispetto al 2025.
Il principale elemento di forza è rappresentato dalla ricettività, che raggiunge un punteggio di 88,3 punti: un risultato che conferma l’elevata qualità dell’accoglienza offerta dalle strutture del territorio.
Seguono le attrazioni e le esperienze territoriali con 86,5 punti, dato che evidenzia il forte apprezzamento per le proposte legate alla scoperta del paesaggio, della cultura e delle attività outdoor.
Più contenuto invece il risultato del comparto enogastronomico, che si ferma a 78,5 punti, evidenziando margini di miglioramento soprattutto negli aspetti legati al servizio e al rapporto qualità-prezzo.
L’analisi mostra inoltre come le esperienze strettamente legate al territorio – escursioni, attività outdoor, itinerari e proposte autentiche – siano quelle maggiormente apprezzate dai visitatori.
I dati per progettare il futuro
La piattaforma permette anche di analizzare la provenienza dei turisti, la composizione dei gruppi di viaggio, i comportamenti online, l’andamento delle prenotazioni e persino l’impatto dei contenuti pubblicati da media e digital creator sulla reputazione del Lago di Como.
Tra le tendenze emerse figura anche il crescente peso delle prenotazioni last minute, fenomeno sempre più evidente rispetto agli anni precedenti.
Informazioni preziose che consentono di prevedere l’evoluzione del mercato e supportare decisioni più consapevoli.
Uno strumento per tutto il territorio
La conferenza ha evidenziato come il futuro del turismo non possa più basarsi esclusivamente sulle intuizioni.
Interpretare correttamente i dati significa comprendere ciò che rende il territorio competitivo, consolidare la qualità raggiunta e individuare nuove opportunità di crescita.
L’area lariana parte quindi da una base solida: una reputazione elevata, un sistema dell’accoglienza riconosciuto e un patrimonio di esperienze capace di attrarre visitatori sempre più interessati alla qualità e all’autenticità. La sfida del futuro sarà trasformare questi punti di forza in una crescita equilibrata e sostenibile dell’intero territorio.
Un percorso che, come ribadito da Fabio Dadati, passa dalla capacità di leggere il presente per immaginare il futuro, valorizzando non solo le destinazioni già più conosciute, ma l’intero patrimonio del Lago di Como, affinché crescita, qualità e autenticità procedano insieme.








