Un’ora di viaggio può bastare per cambiare completamente scenario. Ma perché tornare indietro la sera?
Da Milano al Lago di Como il viaggio è sorprendentemente breve. In circa un’ora si può lasciare la città e ritrovarsi davanti all’acqua, con le montagne che disegnano il paesaggio e un territorio completamente diverso da esplorare.
Proprio questa vicinanza, però, porta spesso a considerare il lago come una destinazione da visitare in giornata. Arrivare al mattino, concentrare tutto in poche ore e ripartire nel tardo pomeriggio.
Fermarsi una notte cambia completamente l’esperienza. Non tanto perché permette di aggiungere altre tappe, ma perché consente di vivere il Lago di Como anche nei momenti in cui chi è arrivato per una gita giornaliera sta già tornando verso Milano.
Il lago dopo le 18
Uno dei momenti più piacevoli sul Lago di Como comincia quando la giornata dei visitatori volge al termine.
I battelli si svuotano, le passeggiate diventano più tranquille e le luci iniziano ad accendersi sulle due sponde. È il momento di un aperitivo, di una passeggiata sul lungolago o di una cena senza dover controllare l’orario dell’ultimo treno.
A Malgrate, la sera regala una prospettiva particolarmente suggestiva: dall’altra parte dell’acqua si osservano Lecco e le montagne illuminate dalle ultime luci del giorno.
Da People Cocktail Bar & Café si può iniziare la serata con un cocktail, per poi scegliere tra la cucina contemporanea del Lisander Restaurant e l’atmosfera più informale di Da Giovannino Bistrot.
Dormire sul lago e svegliarsi sul lago sono due esperienze diverse
Chi arriva da Milano per poche ore vede soprattutto il Lago di Como nel momento più vivace della giornata. Pernottare permette invece di scoprirlo al mattino, quando il lungolago si risveglia e il paesaggio ha un’atmosfera completamente diversa.
Soggiornando all’Hotel Promessi Sposi, il giorno successivo può iniziare direttamente da Malgrate: una passeggiata sul lago, una colazione senza fretta e poi la scelta di una nuova destinazione.
E qui il vantaggio della sponda orientale diventa evidente.
Il secondo giorno può cominciare in treno
Lasciare l’auto parcheggiata e utilizzare il treno è uno dei modi più semplici per esplorare questa parte del lago.
Da Lecco, in pochi minuti, si raggiungono Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Varenna e Bellano. Significa poter costruire una giornata diversa senza preoccuparsi di parcheggi e traffico, particolarmente utile nelle località più frequentate.
Si può scendere a Varenna per passeggiare nel borgo e visitare Villa Monastero, proseguire verso Bellano e il suo Orrido oppure scegliere Mandello per scoprire un volto meno conosciuto del lago.
E alla fine della giornata si torna comodamente al proprio punto di partenza.
Oppure il secondo giorno può iniziare dall’acqua
C’è anche un modo completamente diverso per trasformare una notte sul Lago di Como in un piccolo viaggio.
Con la Luxury Boat Experience di Hotel Promessi Sposi, il secondo giorno può iniziare a bordo del Cranchi E30 Endurance, con un itinerario privato costruito in base a ciò che si desidera vedere.
Bellagio, Varenna, le ville del centro lago o semplicemente qualche ora di navigazione: partire dall’acqua significa evitare di pensare agli spostamenti e fare del viaggio stesso una delle esperienze del soggiorno.
24 ore in più, senza andare più lontano
Forse è questo il vero vantaggio di scegliere il Lago di Como per una breve fuga da Milano: non serve affrontare un lungo viaggio per avere la sensazione di essere davvero partiti.
Una notte permette di aggiungere una cena sul lago, vedere il paesaggio dopo il tramonto, svegliarsi davanti alle montagne e avere davanti un’intera seconda giornata.
La sponda orientale, inoltre, offre una combinazione particolarmente pratica: è facilmente raggiungibile da Milano, è collegata dalla ferrovia e permette di muoversi verso il centro lago in treno, in battello o con una navigazione privata.
Milano resta a un’ora di distanza. Ma per una notte può sembrare molto più lontana.






