1.Negli ultimi anni il Lago di Como è diventato una delle destinazioni più desiderate al mondo. Dal suo osservatorio privilegiato, come è cambiato il turismo sul nostro territorio?
Il turismo, che fino a pochi anni fa era frequentato da turisti stranieri solo nei luoghi più famosi, come Bellagio, Como e Menaggio, oggi lo è in ogni sua parte, fino alle sue valli ed alla Brianza. Sul tutto il lago il turismo internazionale sfiora il 90% di arrivi e presenze, con viaggiatori che provengono da tutto il mondo, anche se la maggioranza è rappresentata da statunitensi ed europei.
2. Sempre più viaggiatori scelgono la sponda orientale del Lago di Como. Quali sono, secondo lei, i suoi principali punti di forza?
La qualità del soggiorno, l’esperienza slow, l’autenticità dei luoghi che rispetto alle destinazioni più gettonate non sono solo turistiche, ma mantengono le loro caratteristiche tradizionali. Se poi si vogliono visitare i luoghi iconici, le splendide ville, è tutto molto semplice, la distanza è minima, i mezzi sono diversi: battello, bus, treno, auto, motoscafo privato. Non dimentichiamo che a differenza del ramo comasco e dell’alto lago, tutta la sponda orientale del Lago di Como è servita dalla linea ferroviaria che collega Milano con Tirano, in Valtellina, dove parte il “Trenino rosso del Bernina”, ed è collegata con l’aeroporto di Milano Orio al Serio passando per la stazione di Bergamo. La qualità delle strutture ricettive non ha nulla da invidiare a Como o Varenna, anzi, spesso è superiore a parità di classificazione. Infine, e di grande importanza, sono i costi: le tariffe degli hotel sono meno della metà rispetto al centro lago, Varenna compresa, od al basso bacino comasco, ed anche la ristorazione è molto competitiva.
Quindi, sempre più persone scelgono la destinazione Lake Como East Side la sua parte più autentica, bella e tranquilla, comoda da raggiungere e meno costosa.
3.Lake Como East Side nasce con un’idea precisa di ospitalità. Qual è la filosofia che guida il vostro progetto?
Lake Como East Side nasce dalla convinzione nella potenzialità della sponda lecchese del Lago di Como, in particolare del borgo di Malgrate, splendido, posto a pochi chilometri da Bellagio, di fronte alla città di Lecco e collegato direttamente a Milano con superstrada senza pedaggio e ferrovia.
La filosofia è dare valore e qualità al turismo in questi luoghi. Le nostre strutture ricettive, i nostri ristoranti e bar, la SPA, il motoscafo privato, le aree eventi e business sono di qualità elevata, in molti casi superiori alle realtà di pari livello comasche, ma con tariffe fortemente inferiori.
Avevamo intuito oltre dieci anni fa quello che poi sarebbe successo con l’esplosione del turismo ed i vantaggi che questa area del lago avrebbe avuto rispetto ad affollamento e costi sempre più alti delle destinazioni più famose.
4.Oggi chi viaggia cerca molto più di un semplice hotel: desidera vivere esperienze autentiche. Quanto è importante offrire un soggiorno che unisca ospitalità, benessere, gastronomia e scoperta del territorio?
Oggi conta l’esperienza, viaggiare è diventato un bene primario a cui non si rinuncia. Un hotel senza servizi o un appartamento, non permettono di vivere l’esperienza completa ed unica che un hotel di qualità offre: accoglienza, sicurezza, enogastronomia, benessere, escursioni sul lago, escursioni nella natura, arte e cultura, eventi e spettacoli.
5. Lei è anche Presidente di Confcommercio Lecco. Quali sono le sfide più importanti per il turismo del territorio nei prossimi anni?
Non appiattirsi su un solo modello di turismo, innovare senza perdere la propria autenticità, aprire nuove proposte e settori, come quello della salute dove il territorio rappresenta un’eccellenza mondiale in termini di longevity e rehabilitation, con il polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, le realtà di riabilitazione di Nostra Famiglia e Villa Beretta.
Stiamo lavorando perché Lecco possa avere nei prossimi anni un nuovo centro eventi e congressi polifunzionale che possa accogliere fino a duemila persone e rappresenti il completamento di quei vantaggi che la sponda orientale del Lago di Como offre al mondo.
6. Se un ospite arrivasse sul Lago di Como Est per la prima volta e avesse soltanto un weekend a disposizione, quali tre esperienze gli consiglierebbe assolutamente di vivere?
Se dovesse pernottare all’Hotel Promessi Sposi o alla Casa sull’Albero certamente consiglierei un tour con il nostro motoscafo di lusso Cranchi E30 Endurance con visita ad una delle ville storiche del centro lago, poi, un aperitivo sul roof top con la sua vista mozzafiato e l’ambiente chill & green, a seguire la cena sul lago al Giovannino bistro o gourmet al Lisander Restaurant, per chiudere con una passeggiata rilassante sul lungolago di Malgrate fino a Lecco.
7. C’è un luogo del Lago di Como a cui è particolarmente legato e che consiglierebbe di scoprire con calma?
Bellano, vistando l’Orrido, il centro del borgo, la galleria museo del pittore Giancarlo Vitali.
8. Come immagina il Lago di Como Est tra dieci anni? Qual è il futuro che sogna per questo territorio?
Un territorio che coniuga turismo, università e ricerca, servizi evoluti e produzione manifatturiera. Luoghi che non si snaturano ma che evolvono.





