Il ristorante dell’Hotel Promessi Sposi di Malgrate conquista un posto nella prestigiosa selezione, premiando una cucina che unisce Lago di Como e Sicilia
A soli tre anni dalla sua apertura, Lisander Restaurant, il ristorante dell’Hotel Promessi Sposi di Malgrate, entra nella Guida Michelin Italia 2026, raggiungendo un importante traguardo nel proprio percorso gastronomico.
Un riconoscimento che premia un progetto nato con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso una cucina contemporanea e identitaria, capace di unire tecnica, ricerca, qualità delle materie prime e rispetto per i fondamentali della tradizione italiana.
L’ingresso nella Guida Michelin rappresenta anche un risultato significativo per il progetto di ospitalità di Lake Como East Side, che negli ultimi anni ha scelto di investire in un’esperienza sempre più completa, nella quale accoglienza, benessere e gastronomia dialogano con il territorio.
Il Lisander Restaurant è infatti aperto non soltanto agli ospiti dell’Hotel Promessi Sposi, ma a tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza gastronomica sul Lago di Como.
Una cucina tra il Lago di Como e le radici siciliane
Alla guida della cucina del Lisander Restaurant c’è lo chef Roberto Pirelli, che ha costruito negli anni un percorso personale e riconoscibile.
La sua cucina nasce dall’incontro tra il territorio che oggi lo accoglie – il Lago di Como e la Lombardia – e le sue profonde radici siciliane. Due identità che convivono nei piatti attraverso un equilibrio fatto di memoria, stagionalità e ricerca.
I prodotti e le tradizioni del territorio lariano diventano così fonte di ispirazione per una cucina contemporanea, nella quale l’anima mediterranea dello chef porta calore e personalità, mantenendo sempre una forte coerenza con i principi della cucina italiana.
Una proposta che, in soli tre anni, ha saputo conquistare una clientela sempre più ampia, composta sia da ospiti internazionali sia da persone provenienti dal territorio e dal resto d’Italia.
Un riconoscimento che premia il lavoro di squadra
Per Fabio Dadati, Amministratore Unico di C&D Srl, l’ingresso nella Guida Michelin rappresenta soprattutto il riconoscimento di un progetto condiviso e del lavoro delle persone che ogni giorno contribuiscono alla crescita del ristorante.
«La Guida Michelin rappresenta il punto di riferimento mondiale per la ristorazione e vedere il nostro Lisander Restaurant, nato appena tre anni fa, entrare a far parte della selezione 2026 ci riempie di gioia. Questo riconoscimento è la conferma che la strada intrapresa è quella giusta: continuiamo a investire nella qualità, seguendo con attenzione l’evoluzione della ristorazione e del contesto in cui operiamo, consapevoli anche del valore che il recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO rappresenta per tutto il nostro settore.»
Un risultato che, sottolinea Dadati, nasce prima di tutto dalla forza della squadra: «Desidero ringraziare lo chef Roberto Pirelli, Susanna Invernizzi che guida con professionalità la sala, Sabrina Frigerio per il design e l’identità del progetto, insieme a tutta la brigata e a tutte le persone che, ogni giorno, con il proprio contributo, grande o piccolo che sia, rendono possibile questo traguardo.»
Ma lo sguardo è già rivolto al futuro: «Questo riconoscimento non è un punto di arrivo, ma una tappa del nostro percorso: vogliamo continuare a crescere e a migliorarci. In autunno presenteremo importanti novità che renderanno l’esperienza del Lisander Restaurant ancora più completa e coinvolgente.»
Roberto Pirelli: una cucina fatta di territorio, memoria e persone
Grande soddisfazione anche per lo chef Roberto Pirelli, che considera l’ingresso nella Guida Michelin il risultato di un percorso costruito giorno dopo giorno insieme alla sua squadra.
«Questo riconoscimento è motivo di grande orgoglio e rappresenta una tappa importante del nostro percorso. Desidero innanzitutto ringraziare la proprietà, che ha creduto fin dall’inizio nella nostra idea di cucina e ci ha dato la fiducia e la libertà necessarie per crescere e migliorarci ogni giorno.»
Al centro delle parole dello chef c’è soprattutto il valore del team: «Un grazie speciale va alla mia brigata: senza una squadra affiatata, competente e appassionata nessun risultato sarebbe possibile. La cucina è sempre un lavoro collettivo, fatto di sacrificio, professionalità e condivisione.»
Fondamentale è anche il rapporto con il Lago di Como, diventato parte integrante della sua identità gastronomica.
«Ringrazio questo straordinario territorio, che ogni giorno ci offre ispirazione attraverso i suoi prodotti, i suoi paesaggi e le sue tradizioni. La mia cucina nasce dall’incontro tra i sapori del Lago di Como e quelli della mia Sicilia: due identità che porto con me e che cerco di raccontare in ogni piatto.»
Un ristorante aperto a chi vuole scoprire una nuova esperienza sul Lago di Como
Essere selezionati dalla Guida Michelin rappresenta un traguardo importante, ma per lo chef Pirelli l’obiettivo principale resta quello di prendersi cura delle persone che scelgono il Lisander Restaurant.
«Essere presenti nella Guida Michelin ci rende felici, ma soprattutto ci ricorda che il nostro impegno più grande è prenderci cura di chi sceglie di sedersi alla nostra tavola, affinché ogni visita sia un momento di piacere, convivialità e autentica ospitalità.»
Il Lisander Restaurant non è infatti una proposta riservata esclusivamente a chi soggiorna all’Hotel Promessi Sposi. Il ristorante è aperto anche al pubblico esterno e si propone come una destinazione gastronomica per chi desidera scoprire il Lago di Como attraverso una cucina che racconta contemporaneamente il territorio e la storia personale dello chef.
L’ingresso nella Guida Michelin Italia 2026 segna così una nuova tappa nel percorso del Lisander Restaurant, dell’Hotel Promessi Sposi e di Lake Como East Side. Un risultato che guarda al futuro con l’obiettivo di continuare a crescere e offrire un’esperienza sempre più completa, mettendo al centro le persone, il territorio e una cucina capace di evolversi senza dimenticare le proprie radici.








